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 UN CLIMA DI TERRORE IN KOSOVO E METOCHIA Tutto il mondo sta seguendo con la massima attenzione il vigliacco e frettoloso ritiro delle forze armate degli Stati Uniti d'America dall'Afghanistan che rischia di trasformarsi in un gravissimo disastro umanitario. Il presidente Joe Biden conferma che le truppe statunitensi lasceranno la capitale afghana Kabul entro il 31 agosto, in barba al premier britannico Boris Johnson e alla cancelliera tedesca Angela Merkel che hanno cercato di convincerlo a concedere più tempo per l'inevitabile ritiro. L'Afghanistan ha dimostrato ancora una volta di essere il "cimitero degli imperi", visto che l'impero britannico non riuscì a conquistarlo manu militari e l'Unione Sovietica ritirò le proprie truppe da questa terra martoriata nel 1989.  D'altro canto, la presenza degli Stati Uniti in Kosovo è ancora solida. La più grande struttura militare fuori dagli USA è ubicata proprio in Kosovo (Camp Bondsteel), vicino alla cit
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 LE SPECIFICITÀ DEL CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO 2020 A 15 anni dal trionfo della Nazionale italiana contro la Francia, l'Italia è sul tetto d'Europa. La partita finale contro l'Inghilterra è stata imprevedibile fino all'ultimo momento. Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito alla partita rendendo onore alla squadra guidata da Roberto Mancini ed esultando per la sua vittoria. Purtroppo la Nazionale serba non ha preso parte a questo campionato europeo. Speriamo che riuscirà a qualificarsi tra 4 anni. Il trionfo italiano "in terra straniera" è, senza ombra di dubbio, meritato.  La qualità eccezionale e ineluttabile della Nazionale italiana non è l'unica specificità di questo campionato europeo, ce ne sono alcune degne di essere menzionate. Innanzitutto, ogni partita si è svolta all'insegna dei diritti umani. L'UEFA si è schierata in favore del movimento LGBT decidendo di utilizzare la bandiera arcobaleno. Il fatto che la b
 L'AVVENTURA DI WOLFANGO Uno dei valori fondamentali del nuovo ordine mondiale ovvero del turbocapitalismo è l'individualismo aggressivo ed eccessivo. Prendersi cura del prossimo senza aspettarsi alcun compenso in cambio o sacrificarsi al fine di contribuire al progresso della propria comunità è diventato quasi inconcepibile. Wolfango Poggi, un fiorentino innamorato della Serbia e della sua cultura, ha sfidato questo valore imperante. Lui è riuscito a unire il suo amore per lo sport (soprattutto per il triathlon - Wolfango appartiene alla società Firenze Triathlon) alla beneficienza. A partire dal 2016, lui ha organizzato diverse raccolte fondi a favore dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, dell'Ospedale pediatrico Meyer di Firenze nonché dell'Istituto Oncologico Romagnolo. Il suo ultimo progetto a scopo benefico coinvolge la Serbia. Partendo dalla città che gli ha dato i natali ovvero da Firenze, lui ha pedalato fino a Belgrado attraversando in sella alla p
PERCHÉ LA SERBIA NON DEVE MAI RICONOSCERE L'INDIPENDENZA DEL KOSOVO? Nel 1999 la NATO ha bombardato la Jugoslavija per 78 giorni conculcando il diritto internazionale in maniera inaudita e inaccettabile per rendere possibile la secessione del Kosovo. La provincia autonoma Kosovo ha dichiarato l'indipendenza il 17 febbraio 2008, a nove anni dall'aggressione della NATO. Tra i paesi che non hanno riconosciuto la sua indipendenza e che non hanno alcuna intenzione di farlo vi sono Russia, Cina, India, Iran, Grecia, Spagna, Brasile, Messico et cetera. Dunque, la maggior parte della popolazione mondiale non l'ha fatto. D'altro canto, il mondo occidentale, a eccezione della Spagna, ha riconosciuto l'indipendenza del Kosovo senza esitazioni. Purtroppo, l'Italia (il governo Prodi II) l'ha fatto il 21 febbraio 2008 nonostante l'esistenza del secessionismo padano. È degno di nota il fatto che il Kosovo non faccia parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite
 LA VACCINAZIONE IN SERBIA  - Un esempio di generosità - Con l'avvento del coronavirus il mondo che conosciamo è irreversibilmente cambiato. Quest'epoca viene caratterizzata da misure restrittive, zone rosse, lockdown (io preferisco utilizzare la parola italiana chiusura), assembramenti limitati o addirittura vietati. Dopo i primi casi registrati a Codogno (LO) e Vo' Euganeo (PD) io sapevo che il virus sarebbe arrivato anche in Serbia. A un anno dall'inizio della pandemia, la comunità scientifica ritiene che soltanto i vaccini siano in grado di debellare questo virus. L'utilità dei vaccini viene comprovata dall'esistenza del consenso a livello mondiale, sia negli Stati Uniti che in Russia. Ci tengo a sottolineare il fatto che l'esistenza del consenso a livello mondiale sia assai rara e che, vista l'attuale costellazione politica, equivalga a un miracolo.     La Serbia è tra i migliori paesi al mondo in materia di vaccinazione contro il coronavirus. Secon
 DARA DI JASENOVAC Ieri sera finalmente, dopo mesi di attesa, ho visto il film "Dara di Jasenovac", che racconta il destino di una ragazza serba di 10 anni internata nel campo di concentramento di Jasenovac insieme alla sua famiglia. Questo film è basato sulle testimonianze dei superstiti e sui fatti accertati nei procedimenti giudiziari condotti dopo la Seconda guerra mondiale. Certi critici americani hanno cercato di infangare la verità sminuendo il valore artistico del film. Se non fossero incaricati di farlo, prenderei in maggiore considerazione le loro affermazioni. Purtroppo il film non ha ricevuto la nomination per il premio Oscar al miglior film in lingua straniera.  Io non sono una persona troppo sensitiva, farmi piangere è un arduo compito. Questo film è riuscito a farlo un paio di volte. La ferocia e la crudeltà degli ustaša (fascisti croati) sono agghiaccianti. Uccisioni "rituali" commesse per divertimento e a sangue freddo, torture nei confronti dei bam
ELIZA UNA STORIA MACEDONE  Con immenso piacere ho letto il libro "Eliza Una storia macedone" scritto da Umberto Li Gioi. Questo scrittore siciliano, nato a Marsala, conosce l'anima più profonda dei Balcani. Lo si evince anche dal suo romanzo "Kalemegdan Discesa nel labirinto balcanico", pubblicato nel 2014.  Il libro "Eliza Una storia macedone", che è frutto dell'ardente desiderio di Oronzo Rino Operoso (grazie a cui ho scoperto questo libro meraviglioso) di conoscere le proprie radici, racconta le vicende dei suoi genitori Luigi Operoso e Eliza Trajkovska. Questa opera letteraria dimostra nel migliore dei modi tutta l'assurdità di una guerra senza senso che distrugge famiglie e infligge un dolore straziante e inenarrabile. La descrizione della vita comune in Macedonia e delle tradizioni locali prima della Seconda guerra mondiale mi ha fatto riscoprire un mondo rustico influenzato dal plurisecolare dominio ottomano (l'esercito serbo liberò